Il piffero dal suono magico.

Ci fu un tempo in cui, uomini, donne e

bambini non avevano niente di meglio che

litigare per nulla. Dio era stanco ed

ammareggiato a causa di tutte queste liti.

Aveva cercato in tutti i modi di portare la

pace sulla Terra inviando i suoi angeli fra

la gente, ma non era servito a nulla. Un

giorno riunì tutti gli abitanti del Paradiso

e, con un importante discorso, li informò

del problema che purtroppo esiseva.

” Cari Fratelli, sono sconcertato! ” iniziò

” Sulla Terra le persone non fanno che

litigare ed io non so più cosa fare per

portare la quiete. A nulla è valso inviare i

mie fidati uomini di pace! C’è forse

qualcuno di voi che vuol fare un ultimo

tentativo? ” Tra la gente era presente un

anziano signore. Era vestito come un

contadino, con una camicia a quadri ed un

paio di pantaloni sostenuti da delle

bretelle. In testa portava un capello di

paglia. Questo signore aveva la barba

lunga e bianca come i suoi capelli ed il

viso aveva guance e naso rossi. Da tempo

viveva in Paradiso. Si fece avanti, al

cospetto di Dio e disse: ” Eccellenza!

Vorrei provare io! ” Dio lo osservò e poi

gli si rivolse esclamando: ” Data la tua

età, mi sembra una missione troppo

rischiosa per te! ” Il vecchio, dopo aver

ascoltato quelle parole, rispose: ” Io non

ho paura mio Signore! So che voi sarete

sempre accanto ame! “ A quelle parole

dette col cuore, Dio acconsentì: ” E sia!

Vai pure, io ti proteggerò. “. L’ anziano

signore scese sulla Terra, portando con sé

uno zaino sulle spalle e una boraccia piena

d’acqua. Atterrò all’interno di un bosco, lo

attraversò e sbucò in un prato

meraviglioso. Poco lontano dei babini

stavano litigando. Il vecchio andò a sedersi

sopra un sasso. Si tolse lo zaino dalle

spalle estraendo un piffero e si mise a

suonare. Lo strumento emanava una

melodia magica. In quel momento soffiava

anche un leggero venticello che trasportò

lontano quelle note incantate. I bambini

che stavano bisticciando smisero di litigare

e piano piano si avvicinarono al signore

per ascoltare la magica melodia. Più

l’uomo suonava più la gente si avvicinava.

Intanto, come se niente fosse, lui

proseguiva con il suo strumento e ben

presto, in quel prato, si radunò

un’immensa folla di uomini donne e

bambini, di ogni razza, cultura e religione.

Tutti smisero di litigare. Perfino gli uccelli

al suono del piffero magico rimasero in

silenzio e così sulla Terra tornò a regnare

la pace.

La leggenda del lago dorato.

Nelle notti di luna piena, sulla superficie

delle acque del lago dorato, si vede

nuotare e danzare una sirena. La leggenda

narra che, un tempo, la sirena fosse una

bella fanciulla che viveva nel paese sulle

sponde del lago. Tutti gli abitanti del

paese delle favole conoscevano la sua

storia e la raccontavano a chiunque. La

bella fanciulla amava fare il bagno nelle

acque di quel lago e ci andava spesso. Una

trota la osservava da lontano e, più la

guardava, più se ne innamorava tanto che

si fece coraggio e le si avvicinò. Iniziò a

notare al suo fianco e piano piano il pesce

e la fanciulla divennero amici. Un giorno

il pesce invitò la ragazza a seguirlo nel

fondo del lago per farle vedere dove

viveva e lei lo seguì con piacere. Nuotando

verso il fondo, però, non si accorse che,

lentamente, le sue gambe si trasformavano

in una bella coda di pesce. Da allora la

fanciulla non poté più usciere dalle acque

del lago dorato. Dicono però che non sia

triste, ma contenta e serena. Nel fondo di

quel lago ha trovato tanti amici e nuota

assieme a loro. Di tanto in tanto sale in

superficie, ma lo fa solo nelle notti di luna

piena. Sembra che nuotando, danzi come

una ballerina. Nessuno però ha più fatto

il bagno nelle acque del lago per paura che

l’incantesimo, che trasformò la fanciulla

in una sirena, si possa verificare ancora.

La sirena ed i suoi compagni, nel lago,

nuotano sereni e felici senza alcuna paura

che qualcuno faccia loro del male.

La fatina dai mille colori

All’imbrunir della sera, ogni cosa sulla

Terra perde il suo colore e tutto diventa

grigio e tetro. E’ in quel momento che, dal

regno delle fate, una fatina si prepara a

compiere il suo dovere. E’ la fatina dai

mille colori. Tutti la chiamano così perché

indossa un vestito fatto di tantissimi colori

e perché è anche responsabile dei colori di

tutto il Mondo. A notte fonda, infatti, lei

solca i cieli, volando di città in città,

spargedo ovunque, con la sua bacchetta

magica, i colori, affinché, al mattino, gli

uomini svegliandosi li ritrovino

nuovamente tutti. Ogni persona la conosce

e la gente è felice di sapere che lei, ogni

notte, è pronta a fare il suo mestiere. Un

giorno, però, accade che una strega

malvagia ed invidiosa fa prigioniera la

fatina. Tutti sono preoccupati per lei e

tristi perché, in ogni parte della Terra, i

colori sono scomparsi. La fata è disperata.

Tenta invanno di liberarsi, ma non può,

perché la strega la tiene incatenata. Gli

uomini, intanto, si riuniscono cercano e

trovano la malvagia strega, la catturano e

la mettono al rogo, a bruciare per le sue

malefatte. La fatina, così, di nuovo libera,

torna felice a volteggiare per il cielo di

notte ed a spargere i suoi colori. Sulla

Terra, tutti ritrovano la felicità, la gioia di

vivere e di sorridere!…chissà che non sia

proprio sopra la vostra casetta ora…per

farvi trovare il vostro bel prato verde

anche domattina.

                   FINE.

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